Tommaso Corà
Studia a Milano (Politecnico di Milano), Lisbona (IADE), Venezia (IUAV), dove si laurea in Disegno Industriale nel 2004. 
Nel 2002 incontra Aldo Cibic ed inizia a collaborare con lui entrando in contatto con alcune tra le principali realtà del design italiano tra cui Artemide, Foscarini, Listone Giordano, Paola C., La Rinascente, Riva1920, Serralunga, ecc. e istituzioni come lo IUAV di Venezia, la Triennale di Milano, l'Expo di Milano 2015.
Nel 2004 è parte del gruppo di architetti, urbanisti, designer che, guidati da Aldo Cibic, realizzano Microrealities, un progetto di ricerca presentato alla Biennale di Architettura di Venezia 2004 e successivamente in mostra presso il KUNSTHAUS di Graz (2005), il CISA di Vicenza (2006) e il Triennale Design Museum (2010).
Partecipa anche ad altri progetti di ricerca come "New Stories New Design" (Biennale di Architettura di Venezia 2004 e Biennale d'arte di Shanghai 2006), "A Perfect Weekend" (mostre e installazioni a Milano, New York, Istanbul, 2005), "Perchè Design" (installazione/performance, Milano, 2006); gli ultimi dei quali personalmente coordinati.
Durante tutto il 2005 coordina il dipartimento di Design di Fabrica.
Nel 2006 lascia Fabrica e fonda con Aldo Cibic, Cibicworkshop: un nuovo centro di design e ricerca a Vicenza.
Tra il 2009 e il 2010 è artdirector di Dlight, una nuova innovativa collezione di apparecchi di illuminazione a led realizzati in resine termoconduttive, con un gruppo di creativi interamente under 35.
Nel 2010 coordina il gruppo di Aldo Cibic in un nuovo progetto di ricerca realizzato su invito di Kazuyo Seshima per la Biennale di Architettura di Venezia: Rethinking Happiness, quattro studi su possibili comunità.
Ha tenuto lezioni e incontri presso la Parson School (New York), la Domus Academy (Milano), il Politecnico di Milano (Milano), la Scuola Politecnica di Design (Milano) e lo IUAV (Venezia) , dove insegna con Aldo Cibic dal 2004.
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